About me
Che giorno è...
Commenti
Categorie
Cosa sto leggendo...
Foto recenti
| Vedi altri media |
Link amici
Banner exchange
Archivio
Box
Contatore visite
Box vuoto
Credits
Ciao carissimi,
eccoci nuovamente qui, ancora in modo “straordinario”, per poi tornare a riprendere le ordinarie cadenze dei post.
La cosa bella è che in tanti avete dato il vostro consenso ed il vostro appoggio al nostro blog e alla nostra iniziativa.
Uno dei primi ad inviarci del materiale è l’amico e poeta GAN, per l’anagrafe “Giovanni Andrea Negrotti”, che ringraziamo tantissimo.
Ecco di seguito un suo interessante intervento.
***********
LA CURA DELLE MALATTIE POST DEPRESSIVE ATTRAVERSO LA POESIA IN UNA TEORIA DEL POETA GAN, GIOVANNI ANDREA NEGROTTI.
Carissimi lettori,
intervengo qui in questo spazio per portare a conoscenza una mia teoria.
Inizio col raccontare un po' quello che mi capito tempo fa, in diverse occasioni conobbi persone che avevano avuto problemi esistenziali ,e discutendo con tali persone iniziai un mio percorso per verificare quanto potesse essere d'aiuto la poesia nell'alleviare e nel confortare persone in un momento di disagio.
Iniziai dopo aver preso contatto e conosciuto bene le persone in questione a proporre le mie poesie, o a parlare di poesia in generale.
Mi stupii, come queste persone, molto negative per via del loro stato , tendevano a rinfrancarsi nel leggere tali versi.
Caso per caso, adottavo il semplice contatto via sms, per essere più riservati, e anche perché, si sa, attraverso questo modo di comunicare ci si sente un po' protetti, un po' come in teatro ci si sente protetti dalla maschera.
Ma veniamo ad alcuni esempi, non citerò i nomi naturalmente, una donna, affranta dal dolore della malattia del figlio in fase terminale, dichiarava che senza di lui non avrebbe resistito molto e che lo avrebbe seguito.
In questo caso, iniziai il dialogo con delle poesie che elogiavano alle cose belle e il mondo che ci circonda, poi, con poesie d'amore, in ultimo le inviai una mia poesia dal titolo "SUICIDA", in quel momento, la persona mi fece una domanda- "Ma tu, ci hai mai provato?!"....
La mia risposta fu "Certo che no!"..."Deve essere tremenda una fine così"...rispose lei.
Qui, si capisce la forza della parola, perché, più che la poesia, viene interpretata la parola, il soggetto, capisce la densità della sensazione che il poeta declama, poiché si trova vicino ad un problema che sente solo suo, ma che non e' più solamente suo, e si preoccupa che questo sia causa del suo disagio.
per questo esempio, posso dire che la donna, affrontò serenamente la scomparsa del figlio, e che non trova più così negativa ne' la vita ne' la morte.
Altro esempio che vorrei farvi presente, fu quella volta che conobbi una poetessa, in occasione di una cerimonia per un concorso; questa persona mi dichiaro che ebbe modo di iniziare a scrivere poesie, dopo una vita di maltrattamenti e soprusi, prima dal padre, poi dal suo uomo, e in un momento che stava per toccare il fondo, prese foglio e penna e incominciò a scrivere, scrivere, e infine mise in ordine tutti questi scritti e ne compose una prima silloge.
Aveva letto molte poesie, prima, e il suo primo lavoro era un susseguirsi di sensazioni di libertà, di incontro con la luce della poesia.
Certo e', che la parola, la poesia, e' quell'intimo pensiero che ci sta' affianco al cuore. E' con intensità emozionale e sensibilità che i poeti ci aiutano a trovare noi stessi, nelle cose semplici.
Quando Dante dice-" Mi ritrovai in una selva oscura", non dice solo che si trova in un bosco fitto e buio, ma ben si, " Io mi ritrovo nel buio della mia interiorità", e questo lo fa attraverso la pura poesia.
Per questo, dico che il potere della poesia può essere d'aiuto alla cura delle malattie post depressive, leggere o scrivere, aiuta ad uscire dal nostro interiore oscuro.
GAN.
Bene, non ci resta che ringraziarvi ancora tutti e… alla prossima!
Valter & Michele
permalink ::::: Grazie per i vostri commenti (15)(popup) :::: commenti (15)
