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Postato alle 10:50 di sabato, 06 febbraio 2010
  

D’ora in poi chiamateci Valter Neruda e Michele Leopardi, grazie!
Ora come lo spieghiamo, io e Valter, a Lucio Gialloreti che non siamo poeti, dopo essere arrivati quarti a pari merito al PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA Re Cecconi di Torvajanica 2009?
Sì, noi siamo come i carabinieri... anche nel vincere i premi, facciamo tutto in coppia.
Appena ho saputo la lieta notizia, non ho smesso di ridere per come è nata la mia partecipazione e tutto il resto...
Un giorno Antonio Sangervasio, come molti altri amici di Splinder, mi chiede di spedirgli il mio libro. Qualche mese dopo, invece di pagarmi il libro mi chiese di partecipare al concorso.... Io dopo avergli spiegato molte volte che non ero e non sono un poeta e che non importava che lo pagasse, mi convince a spedire 3 poesie per partecipare al concorso. Mi venne l'infernale dilemma su che poesie spedire... ma il mio conservare le cose mi venne incontro... Presi il quaderno dove avevo scritto delle poesie nel '93 e ne scelsi tre a caso. Non mi misi nemmeno a fare una ricerca delle poesie, perché il mio intento era quello di partecipare e non di vincere un premio. Il motivo principale che mi spinse a partecipare fu il fatto che i soldi andavano in beneficenza all'Associazione Gabriele Sandri(Gabbo) di cui Re Cecconi (per me che sono laziale, un nome molto evocativo, visto lo scudetto del '74) credo sia uno dei "tutori".
Valter, quell'impunito , ha partecipato in un secondo momento perché Michelazan l'ha spinto a concorrere per ragioni umanitarie. Usufruendo della proroga che il concorso, viste le richieste crescenti di adesione, aveva attuato.
La premiazione che avrebbe dovuto avere luogo il 22 dicembre, rimandata a gennaio, si terrà il 27 febbraio a Torvajanica... Dove, oltre a ritirare il premio, avrò lo spazio di presentare il mio libro Sedici rose arancioni. PER QUESTA PRESENTAZIONE RINGRAZIO PUBBLICAMENTE ANTONIO SANGERVASIO CHE MI PERMETTERA' DI FARLA.
Per dovere di cronaca e per precisazione: Valter Giraudo è arrivato 6°, mentre io 8° sui 103 partecipanti all'evento; la giuria ha deciso che dal 4° al decimo classificato, risultano tutti quarti a pari merito... Vi rendete conto che Valter mi ha usurpato anche un posto nella classifica !!! E lui che non voleva partecipare...
A Pisa diciamo: non voleva nemmeno entrare in chiesa, e si è portato via anche il cestino dell'elemosine... Quindi non voleva nemmeno partecipare e si porta via pure un premio. L'impunito!
Ce un altro fatto che mi fa piacere: Tra i votanti ci sono dei romanisti. Antonio Sangervasio e Michelazan, sono romanisti! Beh ci sono altri 7 giurati, quindi, casomai loro avessero parteggiato per me, ci sarebbero stati gli altri giurati a dire eventualmente il contrario e a rendere seria la valutazione. In modo che non ci siano dubbi sull'esito finale della votazione.
Beh, allora vi comunico che fra poco uscirà il nostro primo libro di poesie dal titolo: Quello che non ti ho detto... infatti non lo faremo mai. Quindi non ti ho detto niente!!!

eh eh eh
E dire che, molti e molti anni fa, tutto iniziò con un fatidico canto che si apriva con:
"Nel mezzo del cammin di nostra vita,
ci trovammo in mezzo a Torvaianica...
"
Poi è arrivato un bischero che scriveva in italiano volgare, fiorentino (nemico acerrimo dei pisani) che per scherno ci ha fregato l'idea e l'ha modificata a suo piacimento. E' pure diventato famoso!
Ma noi lo freghiamo! Ai suoi tempi, non esisteva il cinema... ora sì... quindi ecco la nostra prossima uscita:

PoetiDallInferno

Vi aspettiamo tutti nelle sale... da pranzo!!!

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Postato alle 13:51 di lunedì, 01 febbraio 2010
 Il 27 febbraio 2010 ci sarà la premiazione del PRIMO CONCORSO DI POESIA DI TORVAIANICA (LT)
 a cui molti amici di Splinder hanno partecipato. I cui giudici sono altri amici splinderiani (come Antonio Sagervasio e Michelazan)...


 
In questi giorni decideranno chi saranno i vincitori (i primi 5) e chi sarà meritevole di una menzione particolare.
I due compagni di merende, Ciardelli Michele e Valter Giraudo, hanno partecipato senza troppe velleità di vittoria, ma solamente per aver dato un contributo all'Associazione Sandri Gabriele che si occupa di dare una vita ai bambini che sono per strada.
Uscirà prossimamente un libro che racchiuderà le migliori poesie ( quindi non credo le nostre) che sono arrivate al concorso per contribuire la già nominata Associazione.

Faccio i miei più sinceri auguri a tutti coloro che hanno vinto, che spero di scrivere in questo post, al più presto.

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Postato alle 12:51 di sabato, 23 gennaio 2010
 Foto0239 

 
Oggi parliamo di libri, ma principalmente di poesie... L’amica Roberta mi ha lasciato libero di frugare fra le sue cose. Di leggere l’intero libro e di sapere qualcosa di lei. Lei nasce amante dei numeri, in quanto ragioniera, ma da quando ha il blog, 2007, scopre di avere una vena artistica dentro di lei che lascia libera di vagare. Chiude gli occhi e lascia che si aprano quelli della sua anima. Adora i thriller (quindi prima o poi leggerà anche il mio J), ma un modo per nascondere la sua vera natura: quella attenta ad ogni sfumatura della vita e con gli occhi vivaci di chi ha troppa voglia di vivere per lasciarsi trasportare dalle avversità.

Quest’anno farà concorrenza ad alcuni miei amici bloggher che parteciperanno al concorso “Come un granello di sabbia” e questo va ad impreziosire altre sue partecipazioni.

Ma basta parole mie diamo libero sfogo alle sue.

Voglio partire con l’ultima poesia che mi ha particolarmente colpito, intitolata La quiete:

 

Scivolo nel sonno

dolcemente...

Un senso di tranquillità

mi pervade...

Una giornata intensa,

poi finalmente

la quiete di un lago

al tramonto

 

C’è tutta la vita di oggi: lavoro, sudore e poi finalmente un sonno ristoratore e sogno. Quello di vedere il tramonto sul lago.

Io non sono certo un critico letterario e quindi ragiono in termini di “pancia”: la mia pancia dice che le piace.

Quasi tutte le poesie sono accompagnate da una foto che da un senso ancora più magico alle atmosfere che l’amica Roberta, o per tutti Buba70, riesce a regalare.

Un’altra che mi ha colpito è Il temporale:

 

Una luce improvvisa illumina il cielo.

Il tempo si ferma

e in un istante che sembra infinito, è silenzio...

Solo il rumore dei battiti del mio cuore,

mentre i miei occhi cercano i tuoi.

Il tuono riecheggia possente nell’aria

voce delle mie emozioni

e la tiepida pioggia estiva si abbatte scrosciante,

scivola sul mio viso e sul mio corpo,

come una carezza.

Ho paura...

trapezista sospesa nel vuoto, cerco un appiglio,

tendo le mani e ti trovo...

sei lì... vicino a me...

e nel tuo abbraccio trovo rifugio.

 

Il libro è edito dalla Lulu editore e per informazioni.... andate a trovare l'autrice nel suo blog e vi dirà tutto lei. Sappiate che è una persona molto gentile e disponibile. Quindi fatevi un tuffo immaginario in un lampo, in un temporale devastante di emozioni!

A me non resta che salutarvi e ringraziarvi per la pazienza che avete avuto...

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Postato alle 07:32 di mercoledì, 13 gennaio 2010

poesia amore e noir

Ciao carissimi.

Dopo un po’ di meritato riposo, si riparte alla grande. I progetti per questo anno sono tanti, ambiziosi. Già parecchie le risposte.

Vista le bellissima esperienza di gruppo, per questo anno (e non solo…) il progetto di presentazioni a 3+3 continua e si allarga anche al prossimo libro!

Da qui a giugno, continueremo col tour “Poesia, amore e noir”; eccovi il video:

 

 

 

Poi partiremo con un nuovo tour “Percorsi di vita”!

Infatti, a marzo uscirà “Ricercando la verità”, il mio libro vincitore del premio letterario “Narra il saggio – 2° edizione 2009”.

A fine aprile uscirà “L’alba di un nuovo giorno”, di Francesco Condemi.

A giugno uscirà “Due giorni in più” di Michele Ciardelli.

 

Ecco, ispirato da Sabry, la foto dei 3 autori:

i 3 autori

 

… e delle 3 muse ispiratrici, grandi collaboratrici alla preparazione e realizzazione di ogni evento:

 

tre muse

 

le rispettive mogli: Sabrina, Laura e Silvia!

 

Speriamo veramente di vedervi e incontrarvi nel nostro peregrinare!

 

ciaooooooooooo da tutti e 3+3!!!

i 3

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Postato alle 21:22 di mercoledì, 06 gennaio 2010

Di Nicola Fabio Vitale

 

 

Nicola Fabio Vitale è un ragazzo alle soglie dei quaranta che scrive questo dissacrante libro per gridare con tutta l’ironia possibile il disagio che molti giovani hanno quando devono entrare nel mondo del lavoro.

Lo fa in modo originale: si inventa una Nazione nuova. Invita il lettore nella R.D.B., ovvero nella Repubblica Democratica delle Banane. Non in una Nazione dove gli abitanti sono una massa di gorilla. Tutt’altro. Sono tutti laureati con 110 e lode.

I colori della bandiera sono giallo, verde e nero. Il giallo è il colore del sole e dell’oro: la moneta nazionale. Il verde è quello della speranza, mentre il nero è quello, usando un eufemismo, dell’arrabbiatura, dopo le mille frustrazioni che il mondo del lavoro ti rifila.

Come si chiameranno mai gli abitanti di questo luogo incantevole? Dipende dalla zona. Come se il Regno Unito fosse un’unica Nazione ed i suoi abitanti fossero gli scozzesi, inglesi, irlandesi, ecc... ma tutti sotto una unica Nazione. Nella Repubblica Democratica delle Banane si chiamano, quelli che riguardano la storia, Bamboccioni e Burattinai. I primi sono i figli dei secondi. Sono quelli che vivono alle loro spalle e a cui viene rinfacciato sempre di essersi fatti da soli.

Nicola parte da una disquisizione sulle parole Repubblica e Democrazia, con cui da inizio e fine al libro, prima di scivolare pian piano in quello che vuole realmente spiegare il libro: la vita di un Bamboccione nella R.D.B. che cerca lavoro. Inventa colloqui inverosimili tra il capo dell’ufficio del personale e il candidato di turno. Crea Curriculum Vitae, purtroppo molto simili a tanti coetanei della nostra Italia e risposte che molti hanno ricevuto appena entrano nel mondo del lavoro: “Non hai esperienza”. Come si fa ad avere esperienza quando si entra nel mondo del lavoro? Nicola lo fa a modo suo. Manda il protagonista a fare un Master che si rivela quello che è: una spesa che porta via solo tempo, ma arricchisce il curriculum che ha solamente un nome è un titolo di studio.

Il bamboccione prende il giornale e legge le varie offerte. In tutte le inserzioni esce fuori il Nicola che conosco: divertente e sempre incline alle battute. Divertenti sono alcuni colloqui che ti tolgono il respiro.

Il Bamboccione si trova sulle spalle anche gli errori e una dura eredità: quella lasciata da dai burattinai.

Il libro è dissacratorio, ma anche molto serio. Nel senso che tocca molti punti che la nostra società ha creato. Come il mondo dei Co.Co.Co. che poi si sono trasformati in Co.Co.Pro cioè a progetto. Ovvero la flessibilità del lavoro. Come riuscire a farsi una famiglia con lavori precari, con lavori che durano qualche mese l’anno. Talvolta anche la vincita di un concorso, può regalare brutte sorprese... Ma se lo racconto tutto, non lo leggete più.

Già il titolo è volutamente lungo e poco immediato, perché prima di aprire il libro, ti devi far venire un sorriso sul viso e poi girare le pagine. Le 119 pagine che compongono il libro le ho lette in una intera giornata e grazie a Nicola ho passato un intero pomeriggio di sano divertimento, con alcune risate che mi sono venute spontanee.

Il romanzo è edito dalla Tutti Autori. Chi compra questo libro finanzia un autore emergente che merita di essere appoggiato. Io l’ho fatto (a dire il vero me l’ha regalato, ma fa lo stesso).

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Postato alle 12:34 di mercoledì, 23 dicembre 2009

natale2

Carissimi compagni di avventura,

siamo partiti non da molto con questo esperimento di dar “voce all’arte” in ogni sua forma.

Speriamo di aver centrato l’obiettivo.

Ora, ci prendiamo un attimo di pausa per le feste natalizie: staremo tranquilli noi e, di conseguenza, lasceremo tranquilli voi!

 

Non ci resta quindi che ringraziarvi per questa parte di anno trascorsa insieme e dirvi che dal 7 gennaio ripartiremo e quindi vi ristresseremo!

Allora:

 

AUGURISSIMISSIMI DI

 

BUONE FESTE

 

Dal duo “Michele & Valter”

 

E se non vi basta, gli auguri ve li “cantiamo” col seguente video:

 

 

 

ciaoooooooooooo

 

 

 

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Postato alle 07:29 di venerdì, 18 dicembre 2009

natale2

AUDIOSTORIE: UN NUOVO MODO PER FARE ARTE!

 

 

Questa volta volevo segnalarvi un nuovo sito dove le vostre poesie, i vostri racconti, le vostre fantasie possono tramutarsi in voce. Non ci credete?

Basta andare sul link

 

http://www.audiostorie.com

 

 

ed eccovi in Audio Storie, il sito in cui ascoltare Poesie, Racconti, Favole per bambini...  Un ottimo supporto per chi, come me, ama la scrittura.

Qui tutto è Voce e Musica, l'espressione che hanno scelto per intingere di emozione le nostre letture, inseguirne il senso, e magari regalare nuovi colori e sfumature.

Sono parole che chiedono di incontrare la tua sensibilità e magari di fartene scoprire altre...

Scegli le categorie di letture che preferisci, e Buon Ascolto!

 

Non solo!

Vuoi che anche le tue “fantasie” diventino “suono”?

Con Audiostorie hai chi le legge per te, accompagnandole con un brano musicale suonato apposta per te, e le pubblica ovviamente inserendo il tuo nome nel titolo!
Ovviamente se hai gli strumenti per farlo puoi pure registrarti mentre leggi un tuo testo, e poi inviarci in formato mp3 il file audio! Noi ci aggiungeremo solo la musica suonata appositamente per il tuo brano.

allora, che aspetti? Fai conoscere gratuitamente le tue opere!

Scrivi al seguente indirizzo e-mail:


scalabring@gmail.com

 

Ringrazio ufficialmente Giovanni Scalabrin per questa sua splendida iniziativa e per aver dato voce ad alcune delle mie “fantasie” artistiche!

 

Valter

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Postato alle 20:32 di lunedì, 14 dicembre 2009

MICHELE CIARDELLI INTERVISTA ANTONIO GARGIULO

 

michele-primo piano

Michele Ciardelli

2004_c

Antonio Gargiulo

 

 

Caro Antonio, tu sei un diplomato che non ha mai smesso di studiare. Hai fatto e stai facendo attualmente ricerche. Sei stato per anni abbonato ad una rivista di settore. Spiegami, allora, come ha fatto Adriano Gotulani, a convincerti a scrivere un libro erotico a quattro mani! 

Carissimo, innanzitutto grazie per questa intervista. Vedo che sei informato sul mio percorso culturale. Come hai detto, sono un appassionato di scienza. Di solito, con questa parola, si limita il campo della conoscenza alla semplice biologia, fisica e astronomia che ognuno di noi ha studiato alle scuole medie. I miei studi e le mie ricerche spaziano, invece, in diversi settori. Conosco da Archimede a Keplero da Galileo a Newton, da Lamark a Darwin fino a Mendel ed Einsten. Dopo aver studiato Einstein, mi sono dedicato anche alla scienza non ufficiale. Un esempio pratico è dato dal fatto che per quanto riguarda l'origine dell'universo, non esiste solo la teoria del big bang, ma ce ne sono tante altre altrettanto importanti e dimostrabili. Questo mi ha spinto a cercare oltre le convenzioni, finanche allo studio di libri, culture e religioni antiche, dedicandomi in particolare allo studio approfondito della geometria e dell’astronomia comunicazionale e sacra. Avevo deciso di raccogliere le mie ricerche in un libro nel 2005 ma mentre cominciavo a raccogliere, sono giunto a fare anche io delle ipotesi e il libro si sta trasformando in trattato. Trattare un argomento non è così semplice e richiede tanto studio, precisione e tempo,  soprattutto perché bisogna accompagnare il lettore piano piano attraverso una specie di tragitto e mentre facevo le pause è arrivato prima il libro "A.M.O.R.E." e poi è arrivato Gotulani.

Parlaci del tuo libro. 

I miei libri, teoricamente sarebbero tre: un libro cominciato a 16 anni che non ho mai finito, consegnato ad una casa editrice che lo ha "smarrito" e al mio vecchio dischetto floppy che si spaccò a metà. Di quel libro rimane solo la prima pagina, che ho ritrovato miracolosamente tra vari progetti di veicoli futuristici che avevo disegnato. "A.M.O.R.E." è una raccolta ti poesie, pensieri poetici e articoli redatti dal 2002 fino al 2005. Cinque delle opere contenute sono arrivate in finale in concorsi letterari. La prima pubblicazione del libro, è stata affidata alla Accademia Giuseppe Gioachino Belli, mentre la seconda edizione è stata affidata a Lulu.com che ancora oggi lo distribuisce sia attraverso diversi siti internet, sia attraverso l'ordinazione nelle librerie. Il viaggio dei Gotulani” parla di un uomo che immagina una scena erotica soft con la donna che ama, poi si addormenta e comincia il sogno di un viaggio di nozze che invece di essere il classico viaggio fatto a due, si trasforma in un percorso di trasgressione che incalza sempre più, facendo diventare i giochi sempre più piccanti in un crescendo di aliti e palpiti fino a interrompersi bruscamente con il risveglio dal sogno ed una lettera d’amore. È usato sempre il presente e si vivrà il libro come se tutto stesse accadendo nel momento stesso in cui si apre una qualsiasi pagina del libro. I personaggi sono “io” e “tu”, io è la parte maschile, tu è la parte femminile, per cui, ogni persona maschio o femmina che sia, entrerà proprio a far parte del libro e divenir lui protagonista vivendo al 100% le ansie, le frustrazioni e le avventure dei personaggi; inoltre ci sono tantissimi spezzoni visti con gli occhi della lei. Il messaggio è chiaro dunque: IL PROTAGONISTA SEI TU CHE LEGGI!
 

 Scritto da: Antonio Gargiulo e Adriano Gotulani.

 

Autore: Antonio Gargiulo e Adriano Gotulani
Titolo: Il viaggio dei Gotulani 
Collana: 
Narrativa moderna
 
Pagine: 248 
ISBN: 978-88-6122-116-1 
Prezzo: € 19.00
Edito: Seneca Edizioni.

La cosa che subito colpisce del libro è il modo poetico di descrivere l’atto sessuale: con guerrieri e mani che sapientemente lambiscono anfratti, monti e che vengono impreziositi dal nettare più pregiato degli Dei. Riporti anche in questo libro, il tuo animo poetico, nato quando e come? 

Posso dire che verso la fine di giugno del 2007 il libro è partito per gioco e si scriveva un giorno si e uno no, fino a novembre dello stesso anno con una grande quantità di scritto. Poi a giugno del 2008 ho preso accordi con Gotulani per tagliare più della metà degli scritti, studiare un inizio e una fine del racconto e racchiuderlo in un libro. Prima di cominciare mi sono documentato su come scrivevano gli altri e siccome non mi piacevano i termini volgari usati in diversi racconti erotici, si è preferito vedere la donna come un vero e proprio mondo: come un pianeta da esplorare. Penso che sia molto più “romantico” vedere la donna in questo modo. 

Generalmente in un libro, le parole lasciano spazio alle immagini che ogni lettore si fa, mentre tu hai voluto impreziosirlo con disegni che le spiegassero. Come mai?

Ogni pagina che si scriveva, partiva da un idea iniziale. Si sceglievano le foto più belle da internet ed altre da alcuni disegni del grande Milo Manara. La storia si sviluppava attorno a vestiti o altri piccoli particolari. L’intenzione era non solo descrivere le cose, ma farle proprio vedere con una immagine, quindi dare ai lettori una doppia emozione.

Caro Antonio, tu scrivi un po’ a tutto tondo. Il viaggio dei Gotulani sarà solo un cammeo erotico della tua letteratura, oppure hai intenzione di scriverne altri?

Sì, è  vero! Mi piace variare. Non so se “Il viaggio dei Gotulani” sarà l’unico del genere eros, quello che posso dire è che c’è in cantiere qualche cosa di simile che sto per finire, ma sarà molto molto meno erotico de “Il viaggio dei Gotulani”.

Hai un sogno nel cassetto che vorresti realizzare per quanto concerne lo scrivere? In sostanza: cosa vorresti scrivere che non hai ancora scritto, ma che ti piacerebbe scrivere?

Diciamo che chi legge il mio blog dragossido, ha capito che mi piacerebbe scrivere il seguito de“La storia infinita” (Neverending Story). Ho tanti progetti, ma se li rivelo tutti, finisce la sorpresa per chi mi legge e poi, tengo sempre segretissimi i miei scritti. Una cosa che posso dire è che spero prima o poi di finire il trattato che sto scrivendo dal 2005. 

Nel primo libro che hai pubblicato A.M.O.R.E., una raccolta di poesie che spesso fungono da diario, visto che molte poesie sono scritte giorno dopo giorno in cui compare la data, quanto c’è del Gargiulo amatore, romantico e sognatore?

In ogni mio scritto, in ogni mia riga, c’è tutto di me. In ogni singola parola spero di raggiungere chi mi legge e trasmettergli le mie emozioni e pensieri. Lascio dunque giudicare a chi mi legge se sono davvero romantico, se sono davvero sognatore e se sono davvero amatore.

Adesso non puoi non darmi una descrizione di te.

Sono sincero, romantico e molto sensibile. In gruppo non cerco mai di mettermi in mostra, ne di primeggiare a tutti i costi. Sono timido molto silenzioso e mi piace ascoltare, non mi piace parlare a tutti i costi come un chiacchierone, ma parlo solo quando sono completamente sicuro di essere ascoltato e di lasciare un messaggio corretto e preciso a chi mi ascolta. Sono molto chiuso e mi apro difficilmente. Posso dire che, in un certo senso, ho fatto della scrittura, anche un modo per farmi conoscere. Altro non so che dire, lascio giudicare a chi mi conosce. 

Come ti organizzi per scrivere. Segui un “percorso” che ti sei prefissato, scrivi quando ti va, oppure? 

Per quanto riguarda il trattato che sto scrivendo, devo per forza di cose spiegare punto per punto quello che conosco e spiegarlo per bene per accompagnare per mano il lettore alle conclusioni alle quali sono giunto io. Cercherò di impegnarmi al massimo per effettuare questo compito e spiegare in modo semplice. Per quanto riguarda il resto, scrivo a braccio, senza regole e senza una linea guida. Seguo solo quello che esce dalla mia testa e dal mio cuore. Adesso ho cominciato due racconti: "La piscina" (racconto visto con gli occhi di donna) e "L'imperatrice bambina" (seguito de "la storia infinita") ma di nessuno dei due conosco ne i risvolti ne tanto meno il finale. Comunque sono molto sensibile alle variazioni, quindi se sto attraversando momenti difficili, ho difficoltà anche a scrivere.

Ho notato nel tuo modo di scrivere che usi molto i punti di sospensione, insomma i tre punti consecutivi. Li hai usati molto anche nelle tue poesie. Come mai? Vuoi sempre lasciare in sospensione il lettore a vagare con i suoi pensieri che tu hai provocato?

Si, mi piace lasciare il lettore vagare nei pensieri, perché i puntini sono anche i miei pensieri e se il lettore vaga negli stessi pensieri miei allora sono riuscito a raggiungerlo al 100%.

Se tu dovessi fare lo sceneggiatore del film del tuo libro, come lo imposteresti?

Questo non lo so! 

Come mai una persona dovrebbe comprare il tuo libro?

Potrei dire che per quanto riguarda "il viaggio dei Gotulani", credo che sia una delle prime volte che ci sia un libro del genere eros scritto in modo delicato e, se non altro, è la prima volta in cui il protagonista è chi legge, uomo o donna che sia e può vivere il libro in ogni momento in cui apre una pagina qualsiasi dello stesso. Una novità per i lettori del genere eros, ma anche un libro per maggiorenni che vogliono avvicinarsi al genere. Spero di lasciare un pizzico di me in chi mi leggerà.

Nell’immagine che appare nella quarta di copertina, c’è la tua foto dove dai l’impressione (almeno a me) di essere un po’ un sognatore. Ti senti tale?

Sono stato già definito tale diverse volte e mi sento anche tale: ho sempre la testa tra le nuvole.

Io ringrazio l’amico Antonio prima di tutto per l’amicizia che mi ha regalato e poi per avermi concesso, a me che intervistatore non sono, queste “confessioni”. Io personalmente vi invito a leggere questi due libri che sono diametralmente opposti, ma dove la poesia è il punto d’incontro. Non c’è avvenimento nel libro Il viaggio dei Gotulani dove non si respiri poesia. L’atto sessuale è un abbandono totale dei sensi che si fondono perfettamente: perversione, sogno, divertimento, voglia di osare, senza mai perdere di vista il concetto base di un rapporto di coppia. Il rispetto.

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Postato alle 07:26 di venerdì, 04 dicembre 2009

Siete tutti invitati all’evento culturale dell’anno!!!
(anche perché oramai è quasi terminato! )

 

 

Libreria Bicros

Via Montevideo, 14/E – Torino – tel. 011 / 318 72 59

 

Venerdì 11 dicembre 2009 – ore 20,30

 

“POESIA, AMORE E NOIR”

 

L’Amore nella Poesia e la Poesia nel Noir

 

Incontro con i lettori e presentazione delle opere del poeta Francesco Condemi e degli scrittori Michele Ciardelli e Valter Giraudo

 

INGRESSO LIBERO

 

 

Libro "Sedici Rose Arancioni"

Un thriller psicologico infarcito di dramma, dove si compirà una vendetta studiata tra le pagine della Bibbia e le mura di un manicomio.

Michele Ciardelli nasce a Pisa dove attualmente vive. Scrive preferibilmente gialli/noir e con Sedici rose arancioni segna il suo esordio nel campo degli editi.

Libro "Da una porta socchiusa... uno spiraglio di luce"

Questa collezione, che costituisce uno splendido mosaico umano, rappresenta la “tramatura” ideale che ogni poeta dovrebbe esprimere per lasciare una traccia significativa nella letteratura contemporanea.

Francesco Condemi è nato a Isola di Capo Rizzuto, il 27/04/1957. Vive e lavora a Torino dal 1979 e scrive poesie per passione, classificandosi ai primi posti di diversi concorsi.

 

Libro "Parto di Sangue"

Un noir-denuncia contro la violenza domestica in una nuova forma, pieno di suspense e colpi di scena! Interessante anche per l’imminenza dell’approvazione  della legge sullo stalking.

Valter Giraudo è nato a Torino nel 1962, dove attualmente vive e lavora. Collabora come giornalista indipendente con diversi periodici. L’Autore ha voluto sfruttare il suo eclettismo scrivendo racconti e libri noir, thriller e horror.

 

 

Vi aspettiamo!!!

 

Michele e Valter

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Postato alle 17:46 di martedì, 01 dicembre 2009
Oggi con immenso piacere vi presento a modo mio il libro:
Prendimi e Uccidimi di Rossella Drudi.
 
 La storia che Rossella ha raccontato parte da un orfanotrofio per ritornarvi alla fine, dopo un intero libro e dopo una miriade di avvenimenti che idealmente incollano il libro alle mani del lettore. Dall’inizio alla fine.
Nel libro si legge una frase che mi ha molto colpito e che da il senso a tutto il libro: “L’amore uccide, trasforma, distrugge! Io odio l’amore” Ovviamente non vi dico chi l’ha pronunciata e in che occasione, ma questa frase ha l’effetto di farti riflettere, quasi che tutto quello che è successo prima non abbia ancora avuto un senso. Oppure che da quel momento tutto abbia un senso. Cioè che quella frase chiarisca un concetto che mancava fino a quel momento. Tutto ruota intorno all’amore, ma anche alla sua antitesi: l’odio. L’uno non esisterebbe senza l’altro. E molti personaggi vivono questa sorta di dualismo antitetico fino ad un epilogo che lascia il lettore attonito. Ogni congettura che il lettore si è fatto, lentamente viene smontata fino ad un epilogo apocalittico e quanto mai realistico.
Una scena che condizionerà tutto il libro è quella di un cerchio. Quello fatto da dei bambini che uniscono le loro mani intorno ad un letto. Su quel letto c’è qualcuno coperto fino al capo e mentre i bambini cominciano a ridere in modo satanico, il lenzuolo viene tolto di scatto e... cosa c’è sotto? Cosa hanno visto quei bambini? A voi la lettura...
La storia si snoda nella Torino dei giorni d’oggi e dura il lasso di tempo di 10 giorni. Lo scandire delle ore e dei giorni, serve a rendere ancora più avvincente e incalzante la storia. La storia è un susseguirsi di avvenimenti, di vicende che lasciano al lettore poco spazio alla meditazione. Deve correre nel leggere, come fanno per buona parte della storia i protagonisti, per sapere cosa accade dopo e perchè è in gioco la loro vita. Nessun avvenimento è lì per caso. Ogni fatto, ogni persona è un piccolo pezzo del puzzle che ha saputo costruire abilmente Rossella.
Nella Torino dei giorni d’oggi, dicevo. Non solo. Nella Torino trash. Nella Torino in cui il fetish, il sadomaso e la continua ricerca di nuove emozioni sono alcune caratteristiche di molta della gioventù di oggi. Ormai la normalità non appartiene più a loro e la ricerca di emozioni sempre più forti è diventata quasi un esigenza, quasi fosse una ricerca dell’immortalità.
In alcuni tratti l’ho trovato originale e le molte scelte di sviluppo della storia l’ho piacevolmente apprezzate. Come la scelta di usare i personaggi come vittime e carnefici del personaggio ideatore di tutti i delitti. A voi capire se è un uomo, una donna, oppure...
Dopo più di vent’anni di duro lavoro dietro le quinte come sceneggiatrice, ecco che Rossella esordisce come scrittrice. Io vorrei concludere con una richiesta: a quando il continuo?

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